{"id":14785,"date":"2022-02-16T07:26:00","date_gmt":"2022-02-16T06:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.roteco.ch\/?post_type=ro-stories&#038;p=14785"},"modified":"2022-02-14T22:58:23","modified_gmt":"2022-02-14T21:58:23","slug":"prospettive-sulla-robotica-educativa-di-un-docente-di-scuola-professionale-intervista-ad-andrea-albertini","status":"publish","type":"ro-stories","link":"https:\/\/www.roteco.ch\/it\/stories\/articoli\/prospettive-sulla-robotica-educativa-di-un-docente-di-scuola-professionale-intervista-ad-andrea-albertini\/","title":{"rendered":"Prospettive sulla robotica educativa di un docente di scuola professionale: intervista ad Andrea Albertini"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-roteco-cover\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.roteco.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/main_article_header2.jpg\"\/><h2><\/h2><figcaption><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\" style=\"font-size:18px; font-weight:100;\"><p style=\"text-align:left; \">Sebbene le metodologie della robotica educativa siano state notevolmente esplorate in Svizzera, soprattutto a livello delle scuole medie, nelle scuole professionali l\u2019uso educativo dei robot ha avuto una diffusione minore. Nonostante ci\u00f2, \u00e8 possibile identificare alcune iniziative di pionieri ed entusiasti tra cui quelle promosse da Andrea Albertini, docente di conoscenze professionali di informatica presso la Scuola d&#8217;Arti e Mestieri Trevano (SAMT). Andrea Albertini \u00e8 anche segretario di <a href=\"http:\/\/www.robo-si.ch\/index.php\/celement\/showSingleElement\/60\">Robo-Si<\/a>, associazione che organizza attivit\u00e0 formative tramite la metodologia della robotica educativa, tra cui la First Lego League in Ticino. In questa intervista, Andrea Albertini ci racconta la sua prospettiva sul contributo che la robotica educativa pu\u00f2 portare all\u2019interno delle scuole professionali in Svizzera.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-image\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.roteco.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/concorso_robotica.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>foto via http:\/\/www.robo-si.ch\/<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><strong>Buongiorno Andrea, ti vorrei chiedere di raccontarmi innanzitutto come \u00e8 nata l\u2019idea di utilizzare i robot nella tua didattica presso la SAMT.<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Quando ho iniziato a lavorare nella sezione di informatica della scuola di arti e mestieri di Trevano, mi interrogai sulle modalit\u00e0 didattiche pi\u00f9 efficaci per insegnare la programmazione, la tecnica digitale e l\u2019elettronica. Venni poi a conoscenza dei robot Lego e pensai subito che fosse ci\u00f2 che faceva al caso mio. Quando chiesi alla mia scuola di acquistare il materiale per proporre delle sperimentazioni, trovai immediatamente appoggio da parte della responsabile della didattica.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Il focus principale dei progetti che proponevo con i robot era la programmazione. Tuttavia, le attivit\u00e0 di robotica mi fornivano numerose opportunit\u00e0 di sviluppare altre competenze come le capacit\u00e0 manuali e la risoluzione pratica dei problemi.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Chi insegna competenze professionali nelle scuole a tempo pieno si \u00e8 sempre confrontato con una realt\u00e0 molto diversa rispetto alle SPAI (Scuola Professionale Artigianale Industriale) perch\u00e9 tutte le attivit\u00e0 pratiche devono essere necessariamente simulate. Non hai un cliente, non hai dei vincoli, dati dai tempi di consegna o dai costi. La sfida per noi insegnanti \u00e8 realizzare delle simulazioni che presentino tutti gli elementi di contesti professionali, e solitamente questo viene realizzato attraverso attivit\u00e0 progettuali. Un limite dei progetti che proponiamo \u00e8 che spesso hanno una durata breve e anche che le buone idee delle PIF rimangono chiuse in un cassetto. Questa modalit\u00e0 rischia, a lungo andare, di incidere negativamente sulla motivazione delle PIF che non vedono concretizzati i loro progetti.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Cos\u00ec, mi sono ispirato ad un concorso denominato <strong>First Lego League<\/strong>, dove squadre di giovani di et\u00e0 compresa tra i 9 e i 16 anni sono invitate a sviluppare dei progetti attraverso i robot Lego\u00ae. Quando ho iniziato a lavorare con i robot, in Ticino non esisteva ancora la First Lego League, cos\u00ec ho cominciato a organizzare delle competizioni locali nella mia scuola. L\u2019attivit\u00e0 era strutturata come un progetto semestrale che culminava in una sfida di robotica svolta l&#8217;ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie. Le PIF di tutte le sezioni erano invitate ad assistere e cos\u00ec il concorso era diventato anche un po\u2019 una festa. Dopo aver visto il successo dell\u2019iniziativa nella mia scuola, ho pensato che sarebbe stato interessante organizzare la First Lego League in Ticino. Da questa idea, ho partecipato alla co-fondazione di Robo-Si, l\u2019associazione che ha portato la First Lego League in Ticino.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-image\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.roteco.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/concorso_2.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><br><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><strong>Come \u00e8 stata accolta l\u2019iniziativa della First Lego League da parte delle scuole professionali e delle PIF?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Dal 2011 al 2020 circa il 45% delle squadre proveniva dall&#8217;ambito delle scuole professionali. Devo ammettere che quasi tutte le squadre provenivano dalla scuola in cui insegno, sebbene non tutti dalla sezione informatica. Hanno partecipato infatti PIF dalla sezione del disegno edile e dell\u2019elettronica multimediale. Per diversi anni, hanno partecipato anche squadre provenienti dalla Scuola di Arti e Mestieri di Bellinzona, dove si formano gli operatori in automazione, per cui la robotica \u00e8 una disciplina fondamentale. Negli ultimi anni, alcune aziende che hanno un settore di formazione professionale hanno preso parte al concorso. Ad esempio, Swisscom offre la possibilit\u00e0 ai suoi apprendisti di partecipare alla First Lego League.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-image\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.roteco.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lego_league2.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Tuttavia, nei nostri primi anni di attivit\u00e0 di promozione dell\u2019iniziativa, abbiamo provato a coinvolgere anche le SPAI con indirizzi informatici, senza riuscire a suscitare un reale interesse, probabilmente perch\u00e9 in quegli anni la formazione duale era un po\u2019 diversa rispetto ad oggi. Gli apprendisti trascorrevano poco tempo a scuola ed erano i datori di lavoro a definire le attivit\u00e0 pratiche delle PIF. I docenti non avrebbero avuto n\u00e9 lo spazio n\u00e9 il tempo per organizzare e incontrare regolarmente le squadre.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Tuttavia, negli ultimi anni, la formazione duale, \u00e8 cambiata ad esempio sono stati introdotti maggiori vincoli di sicurezza in moltissime professioni. Sono stati introdotti inoltre corsi a blocco e in alcuni casi un primo anno a tempo pieno. E quindi anche nei primi anni delle SPAI adesso \u00e8 necessario organizzare attivit\u00e0 pratiche che non siano pericolose, per chi svolge una formazione informatica ed elettronica. In questi casi, simulare una realt\u00e0 professionale in un ambiente controllato, come nel caso della First Lego League o di attivit\u00e0 affini, potrebbe fornire un valore aggiunto.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><strong>Attualmente i limiti di et\u00e0 posti dalla First Lego League non permetterebbero a tutte le PIF di una scuola professionale di partecipare. Quali possibilit\u00e0 esistono attualmente per le PIF con un\u2019et\u00e0 superiore ai 16 anni?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Esistono possibilit\u00e0 sia interne alla First Lego League sia esterne. In alcune edizioni passate della First Lego League abbiamo avuto delle squadre in cui il coach era una PIF del quarto anno di scuola professionale. \u00c8 sufficiente avere 18 anni per ricoprire il ruolo di coach in una squadra. Non \u00e8 sempre facile trovare una PIF motivata a supportare un gruppo di persone pi\u00f9 giovani e meno esperte per un intero semestre. Tuttavia, quando \u00e8 successo posso assicurarti che si sono attivate delle dinamiche di apprendimento eccezionali.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Nel contesto della formazione professionale, la First Lego League presenta come limite l\u2019obbligo di utilizzare i robot Lego. Per una PIF che sta svolgendo l&#8217;apprendistato al terzo o al quarto anno di meccanica o elettromeccanica potrebbe essere pi\u00f9 interessante costruire dei robot con delle componenti industriali, come accade ad esempio in alcune categorie delle Olimpiadi di Robotica (WRO). Tuttavia, come dicevo in precedenza, le PIF agli ultimi anni di una SPAI sono immerse nel mondo del lavoro, e con dei vincoli, quindi l\u2019implementazione di progetti di robotica educativa non sarebbe cos\u00ec semplice.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-image\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.roteco.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/wro2.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><br><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><strong>Secondo te quali sono i settori che potrebbero maggiormente beneficiare di attivit\u00e0 legate alla robotica educativa?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">I settori per i quali la robotica e la programmazione sono elementi del programma, ossia gli informatici, gli operatori di automazione e in generale tutti quelli che hanno a che fare con la meccatronica, la programmazione e la logica, potrebbero ottenere dei benefici diretti. Poi per\u00f2, come detto in precedenza, negli anni passati abbiamo assistito alla partecipazione di PIF con altri profili come i disegnatori dell\u2019edilizia. I disegnatori si sono affacciati alla competizione, incuriositi dai compagni di scuola della sezione di informatica che giocavano con i robot nei corridoi. Per un disegnatore pu\u00f2 essere utile conoscere i rudimenti di base della programmazione. Inoltre, una parte della competizione prevede la preparazione di una presentazione, ad esempio tramite un video, che descriva in modo efficace il progetto sviluppato. Alcune squadre hanno composto addirittura la colonna sonora del video di presentazione! Ci sono dunque una serie di competenze trasversali che questo tipo di attivit\u00e0 riesce a sviluppare, come saper lavorare in gruppo, saper progettare qualcosa e gestire le fasi di un progetto. Inoltre, la robotica educativa stimola ad un uso critico dell\u2019informatica. Mi chiedo al giorno d&#8217;oggi quale sia la professione in cui il pensiero computazionale non sia una competenza fondamentale!<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-image\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.roteco.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/final_robotics.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><strong>Dal tuo punto di vista quali sono i vantaggi didattici dell\u2019uso dei robot nella formazione professionale?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">L&#8217;uso dei robot permette di simulare il funzionamento di macchinari difficilmente accessibili perch\u00e9 troppo costosi, grandi o pericolosi. Inoltre, con la programmazione dei robot \u00e8 possibile ridurre il livello di astrazione di alcuni concetti, rendendo visibili le relazioni causali. Ad esempio, individuare un errore commesso nella programmazione di un sito web non \u00e8 semplice per le PIF, solitamente richiede un occhio esperto. Invece gli errori commessi nella programmazione di un robot sono facilmente visibili in quanto influenzano il comportamento del robot, ad esempio la direzione del movimento. L&#8217;errore non \u00e8 pi\u00f9 un bit in un angolo remoto della RAM, ma si manifesta nel mondo fisico. Dunque, secondo me, una delle grosse qualit\u00e0 della robotica \u00e8 portare a un livello \u201cfisico\u201d dei concetti astratti, come un algoritmo.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"rtc-separator\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\"><br><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">La Scuola Universitaria Federale per la Formazione Professionale (SUFFP), all\u2019interno della partnership del progetto ROTECO, si pone l\u2019obiettivo di identificare e promuovere le iniziative portate avanti da docenti di scuole professionali sulla robotica educativa. Verranno inoltre proposte offerte formative per i docenti delle scuole professionali.<\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:left\">Se sei un\/a insegante di una scuola professionale e se sei interessato\/a a sviluppare progetti sul tema della robotica educativa, non esitare a contattarci a questo indirizzo: <a href=\"mailto:francesca.amenduni@suffp.swiss\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">francesca.amenduni@suffp.swiss<\/a><\/p><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-roteco-paragraph\"><p style=\"text-align:right\"><br><br><em>Francesca Amenduni, 20\/01\/2022, Lugano<\/em><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebbene le metodologie della robotica educativa siano state notevolmente esplorate in Svizzera, soprattutto a livello delle scuole medie, nelle scuole professionali l\u2019uso educativo dei robot ha avuto una diffusione minore. 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